venerdì 7 settembre 2012

Ci fotte la vita

Adesso fra i gül del tappeto
e dietro le tende di lino,
sconfitta, nascondo il coraggio. 
E tu inforni torte di fiori
e filtri tisane di bacche
con foglie di menta
e tutta la notte nei campi
raccogli
cotone per fare tendine al filet
e mi dici
non so se mi voglio svegliare domani.

Io mi alzo improvvisa
un floscio cappello sugli occhi
i miei passi furiosi maldestri
intorno al tuo fuoco io ballo
e urto gli spigoli secchi
inciampo domande
e lancio le mani lontano dal cuore
in strette spirali di danza
urlo mantra e rabbia feroce 
che sbatte le ossa 
e grido più forte

cazzo cazzo cazzo
la vita ci fotte!

Tu dici sorpresa con gli occhi
che ti tagliano il viso
finirà come deve finire
e non smetti il filet per far le tendine
e sorridi.

E io, in un angolo buio
mi vomito gli occhi e il cuore.

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mercoledì 5 settembre 2012

Onde d'orizzonte

Non siamo mare di costa
siamo onde d'orizzonte
dove il sole cade
e il sale spacca gli occhi.
Siamo onde che s'inseguono
in cerca d'una terra
dove per sempre si distenda
il cielo, per poter
l'una nell'altra naufragare.

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L'attracco

Nella solitudine notturna delle barche
cieca di stelle, è cigolio di sartiame
il mio lamento d'onda sullo scafo.
E tu sei la deriva
dove l'incontro è più profondo
nel mare che ci accoglie.
Si disfa l'aria in un suono
molle di parole dette altrove.
I tuoi silenzi risalgono le vele.

Io tengo fermo il vento.

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martedì 4 settembre 2012

Il cappero s'appende

Sono un sentiero di campagna
con l'anima di foglie.
Soffro d'insonnia come la luna
e di notte vago il silenzio, rotondo
come un'ostia,
cercando l'origine del bello
nascosto nello stupore.

Per seguire il tuo passo ho messo
un guinzaglio d'erbe alla caviglia.
Rasento muri in pietra dove
il cappero s'appende 
e ti cerco nelle solitudini tra le dita
dove s'annida la parola.

Ti appoggio i miei pensieri sulla nuca
in quel punto dove la tenerezza
si concentra senza inganni.
I giorni degli abbracci sono solchi
che mi lasci addosso
e il tempo, perdifiato d'attese,
.
è un continuo_stremato_addio.

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giovedì 30 agosto 2012

Bianca

Si sedette sul letto
appoggiò i gomiti sulle ginocchia
il mento sulle mani
e si smemorò.
Pianse anche un poco
per via d'una musica che veniva
dal cappello di un vecchio con l'armonica
 sul marciapiede.
La gente corre troppo e non vede
che col tempo
le cose s'aggrinzano
e le parole diventano illeggibili.
Ma, in fondo,
non le importava affatto.
Non c'era più niente che valesse la pena
in quel posto disabitato che era lei. 


mercoledì 29 agosto 2012

Chi mi ama mi segue


Come da piccola in cortile
quando, stufa del gioco,
sciamavo strillando
chi mi ama mi segue!”
 sbagliando il congiuntivo.

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giovedì 23 agosto 2012

Namasté

Ho giurato con la croce sul cuore,
nel patto solenne dei bambini,
senza neppure una sfumatura
d'ironia a raddrizzare la linea della schiena
senza affondare i denti in una risata
scoperta di me fino a mostrarti
il nocciolo chiaro dell'anima.

Ci resta solo il tempo fra il lampo e il tuono
e lo riempiamo di parole ruvide
che fanno male in gola
e rodono il tenero midollo delle ossa.
Nel tuo sguardo d'oriente che apre l'ignoto
la mia angoscia cerca affidabili dei
mentre arrabbio preghiere 
e mi soffoco d'incenso.