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sabato 23 marzo 2013

Le ceneri del morto

Hanno stipato nell’urna
la rappresaglia delle sue mani
la sua doppia personalità
e i ginocchi freddi.
Di quello che era stato
resta solo un fosco sfrigolio
disgiunto d’anima.
.
E in damnatio memoriae
hanno bruciato anche le sue cose
e dato via i vestiti buoni
per non ritrovarselo
nell’improvviso d’una cravatta.
Senza dar tempo al lutto,
la vedova,
l’ha sanzionato in cantina
proprio difronte al Beaujolais nouveau.
.
E dire che il vino non gli era
mai neanche piaciuto.
.

lunedì 28 gennaio 2013

Io

"Io" dice al telefono
dopo mesi che non si fa sentire.
Un io innocente come la domanda
di un bambino.
Io come punto a capo
come se niente fosse.

.

venerdì 5 ottobre 2012

Il Principe

Come un dio guerriero
si faceva guidare dalle stelle
e dal vento, seguiva gli odori della terra
e portava a tracolla l'amore
e i segreti raccolti sui cigli, come fiori.
Ma una notte
perse la luna la strada e il cavallo
confuse il volo dell'airone
col soffio del serpente
e inciampò nel suo pianto.
Cadde in ginocchio nel buio
dove la felce si disfa
dove i rami invadono le stelle
e tremò nel cuore.
Si ruppe l'incantesimo,
d'improvviso
l'amore si fece piccolo e leggero
i sogni smisero di respirare
e quando ristagnò nell'ultimo silenzio
il bosco lo inghiottì

e tornò rospo.

*

giovedì 30 agosto 2012

Bianca

Si sedette sul letto
appoggiò i gomiti sulle ginocchia
il mento sulle mani
e si smemorò.
Pianse anche un poco
per via d'una musica che veniva
dal cappello di un vecchio con l'armonica
 sul marciapiede.
La gente corre troppo e non vede
che col tempo
le cose s'aggrinzano
e le parole diventano illeggibili.
Ma, in fondo,
non le importava affatto.
Non c'era più niente che valesse la pena
in quel posto disabitato che era lei. 


mercoledì 29 agosto 2012

Chi mi ama mi segue


Come da piccola in cortile
quando, stufa del gioco,
sciamavo strillando
chi mi ama mi segue!”
 sbagliando il congiuntivo.

.

martedì 7 agosto 2012

Il post-it

                                                                                                        * Roberto

Pronto... è bello sentirti...
hai la stessa risata di ragazza
(una vita indietro in un sopruso d'anni)
voglio dormire abbracciato al tuo sorriso.”

Lei si diverte, si compiace, ride
riannoda vecchi fili e accarezza il gatto.
Lui è un post-it piccolissimo
(numero col prefisso) appiccicato al frigo.

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sabato 4 agosto 2012

Suor Eurosia delle medie




                                          * Suor Eurosia
.
La faccia tonda, il velo,
il gran colletto bianco penitente
l'abito nero svolazzante al passo.
Era assistente al doposcuola
solo assistente, perché inciampava un po'
nella grammatica.
Al sabato faceva l'orlo a giorno con aghi
spuntati d'illusioni
e impacchettava l'ostie di scarto della messa.
(Per venti lire, noi ci mangiavamo
quei Cristi da discount.)
.
La mamma mi diceva
devi guardare in faccia a chi ti parla.
E io mi chiedo ancora
con che sguardo fissassi Suor Eurosia
quando, rossa di rabbia,
mi gridava
“Abbassa quegli occhi Ferrando!”

.

martedì 31 luglio 2012

Moleskine in tasca

                                                                                                          * Gloria

Aveva una faccia medievale e i capelli rossi
che usava per proteggersi
dall'indifferenza.
Ma niente le serviva a essere meno
antipatica.
Allora tagliò tutti i riccioli
e per volare
tatuò un piccolo simbolo d'ali dietro
l'orecchio sinistro.
Nel destro mise tre orecchini
uno per ogni amore.
Voleva anche un anello all'anulare
e un giorno se lo comprò.
.
Ma non era la stessa cosa.

.

Pensieri d'amaca

                                                                                                                * Juanita

Distesa nell'amaca in giardino
non si può dondolare
porque me mareo, dice
como cuando en velero no hay viento.”
Così sta ferma, osserva come schiumano
le nuvole tra i rami,
e pensa.
Pensa, ma in modo leggerissimo, perché
anche se non c'è vento
i pensieri possono scuffiare.

.

lunedì 30 luglio 2012

I demoni sono di pessimo umore


Stanotte, coi miei due cani e la gatta nera,
sono morta.
(I demoni erano di pessimo umore)
Seduta accanto alla tua assenza
getto macchie d'ombra
sui cavalli
cosicché ognuno abbia a sbrogliarsi
con due_tre_quattro
ombre in confusione.
I cavalli scartano
tirano indietro gli orecchi
mi guardano male
e io grido ridendo
“chiamatemi quando comincia beautiful.”

Tu fai finta di niente e pensi
“non è mica morta”
allora mi metto lungodistesa dentro
a quest'aiuola
e benché sia davvero così morta
e così lento il tuo respiro, dico
strappandomi rovi
dal cuore
“sto bene, non mi sono fatta niente”.

(I demoni sogghignavano con tutti i denti rossi)

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