lunedì 18 febbraio 2013

L'oscurità del giorno

Nel cortile abbaiato di cani
ti inciampavo addosso
ad ogni lamento.
Senza rialzarci, chiuse di noi
in cima al fosso
stavamo là perterra
a raccontarci ferite
e cose sussurrate appena.

Qui tutto è uguale, vedi?
[In questa terra immobile
c'è sempre il sole fermo sul sarello
batte ancora lo zoccolo il cavallo
con suono ottuso di campana fessa.]
Diversi siamo noi _ noi che aspettiamo.
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venerdì 8 febbraio 2013

Pensieri a mezz'aria intorno

Mia figlia ha perso i sandali
sulla strada di Corinto
e io mi sono bruciata i piedi
per inseguirla
sull'erba acerba di febbraio
che piove tutti i giorni
in febbraio _ e non se ne può più
di questo freddo
di questi pensieri a mezz'aria
che poi succede quello che non ti aspetti
come quel giorno sulla piazzetta
che t'ho incontrato
e avevo i sabot bucati all'alluce
i jeans azzurri sfiniti di viaggi
e avrei voluto portarti via
con le mie ansie
e le mele rosse nel bagagliaio
che rotolavano a ogni tornante
e tu non l'hai mai scoperto
perché tieni le scarpe nelle scatole
e non ricordi neanche d'averle
ma scrivi parole di confine
dove ti cerco quando c'è troppa luna
e io ozio nelle intenzioni.
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Quello che non va è che manca qualcosa
per far pace con i dèmoni
_ e scavare la luce
_ e lasciare gli occhi intorno.

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mercoledì 30 gennaio 2013

Così in terra

Bisogna cercare dappertutto
anche in questa Bombay
disperata di sole e pioggia e piedi scalzi
presagio d'agonia
che svuota il cuore.
Cercare in fondo al mare
che non ha appartenenza ma solo
onde onde e onde
ma solo solitudini di coste
senza centro.

E quando lo schianto si fa cattivo
bisogna dipingere gli occhi sulla prua
verso la casa del ritorno
in terraferma.

Quel giorno qualche dio farà il conto.
________________________Forse.
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lunedì 28 gennaio 2013

Io

"Io" dice al telefono
dopo mesi che non si fa sentire.
Un io innocente come la domanda
di un bambino.
Io come punto a capo
come se niente fosse.

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domenica 16 dicembre 2012

Interno dentro

Ho bisogno di avere qualcuno
a cui pensare per sentirmi in salvo
e di mettere da parte i momenti
belli _ dolci come le dita di una madre _
per quando tutto finisce
e più niente sembra avere importanza.

Non voglio ricordare ma non so
dimenticare. Faccio accordi coi giorni,
e rido di me come in un pianto.

Abito luoghi immaginati
[donna in solitudine_slegata_errante] 
nascosta in un libro
dove il gatto spigrisce secoli di storia,
rabbrividisco malinconie
mentre l'inverno rabbioso, stringe.
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lunedì 12 novembre 2012

Notturno

Di notte le città si muovono
e gli alberi scendono
i gradini delle chiese
in fila indiana di toporagno
trascinandosi dietro i lamenti
delle case, la pena senza sbadigli
dietro alle finestre.
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Impigliata nelle insegne
la solitudine come un esilio
gesticola nei vicoli
e consegna ad ogni porta
un altro giorno
che ansima nell'alba
la fatica del vivere.

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domenica 11 novembre 2012

Lungo il sentiero assiepato

Tu vivi qui, in fondo al viale
dietro alla siepe dove mio padre
nascondeva il suo malamore
e i miei quattro fratelli lustravano
sui rami, le loro piume di maschi
per il tempo dei desideri.

Mia madre aveva un grande cappello
calato sugli sguardi
e piedi troppo piccoli per fuggire.
Io, per gioco, lievitavo pane sollevando
nuvole bianche di farina sui miei seni.
Tra noi e la siepe, tre spighe di grano.

Tu vivi qui, in fondo al viale, chiuso
nella tua ombra che non cambia direzione.
Hai calpestato il nostro odore
che ancora io cerco dappertutto
e seppellisco matite fra i sassi aspettando
che germoglino parole.