martedì 14 agosto 2012

Se una notte d'estate

Se una notte d’estate un poeta
entrasse nel mio campo di girasoli
quando la luna s’allarga
e gli uccelli s’acquietano
quando, smesse le penne, il pavone
nel buio diventa vulnerabile e muto
e il dolore travestito da sorrisi
diventa lacrime

mi vedrebbe distesa nell’erba
avvolta nella mia storia come in un tralcio 
di glicine che stritola piano e profuma,
a scalciare nell’aria orme di parole
non dette, d’amori non accolti.
Troverebbe il mio cuore annegato
nello stagno e i miei occhi sbarrati
sulle stelle aguzze.

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1 commento:

  1. la poesia è l'esperanto dell'anima
    ne sono più convinta che mai.

    cb

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